San Donato, Mannucci scrive agli elettori: «Domenica 25 giugno sarete chiamati ad eleggere il vostro futuro Sindaco al ballottaggio»

«Dovrete scegliere tra due candidati e per aiutarvi voglio raccontarvi ancora una volta la mia storia. Sono nato nel 1963...»

Cari cittadini,
Domenica 25 giugno sarete richiamati ad eleggere il vostro futuro Sindaco al ballottaggio. Dovrete scegliere tra due candidati e per aiutarvi voglio raccontarvi ancora una volta la mia storia.
Sono nato nel 1963 alle “Quattro Marie” (Ponte Lambro) e vivevo a San Donato Milanese dove mio padre Luigi Mannucci era già Sindaco da tre anni. Era l’epoca di Enrico Mattei. A mio padre scelto dai vertici nazionali del Partito Socialista Italiano, come esperto di pubblica amministrazione si chiedeva di armonizzare lo sviluppo frenetico della città. Con il "Villaggio dell'Eni" ormai in via di ultimazione, San Donato allora contava novemila abitanti, necessitava della realizzazione di tutte le scuole di ogni ordine e grado, dei principali servizi dedicati alla persona come l'ospedale, la biblioteca, i servizi di trasporto interni e di opere pubbliche di vitale importanza, come l’acquedotto, le reti fognarie, le strade e l’ illuminazione pubblica.
Nei due mandati tutte queste opere sono state realizzate o avviate insieme ad una programmazione urbanistica e generale che ha determinato positivamente il volto di San Donato Mil.se sino ad oggi.
Nel secondo mandato, curiosità carina, il padre di Andrea Checchi era assessore per la democrazia cristiana nonchè amico di mio papà.
Ho vissuto tutta la mia infanzia in via Libertà, 61 e poi, per trentaquattro anni, ho abitato in via Gramsci, 4.
Ho frequentato a San Donato tutte le scuole: l’asilo di legno in via Vittorio Veneto, distrutto dalle esondazioni del Redefossi, le elementari di via Libertà, le medie Galileo Galilei di via Gramsci e il Liceo Scientifico dell'Omnicomprensivo.
Ho frequentato tutti i punti di ritrovo dei giovani di San Donato, dall'oratorio al vecchio "Flores", dai “Negozi di Metanopoli” al Parco Snam dove facevo atletica e ho trascorso pomeriggi infiniti in piscina, sia d'inverno che d'estate.
La mia vera passione da ragazzo è stata la musica e continua ad esserlo. Molti Sandonatesi della mia generazione si ricordano i concerti della mia band all'auditorium dell'Omnicomprensivo.
Nel 1981 è venuta a mancare la mia mamma Antonietta. Con mio fratello maggiore Mirco siamo cresciuti in fretta, e mio padre è diventato la nostra vera ed unica stella polare. Giovanissimo ho deciso di intraprendere la carriera giornalistica come lui, che fu inviato speciale de "L'Avanti". A 25 anni ho conseguito l'iscrizione all'Albo nazionale. Ho collaborato con diverse testate nazionali tra le quali "La Notte" e "l'Avvenire" sino alla fine del 1989 quando sono stato assunto come redattore ordinario presso la redazione "Provincia" (oggi Metropoli) del quotidiano "Il Giorno"(Eni); giornale che ho lasciato dopo 24 anni nel 2013 per passare in qualità di vice direttore al periodico giornalistico on line “Pensalibero.it”.
Nel 1996 mi venne proposta la candidatura per il centrodestra a Sindaco di Mediglia che viveva un periodo di grave turbolenza amministrativa culminata con un pesante predissesto finanziario dell'Ente locale.
Da "straniero" poco conosciuto dagli elettori medigliesi, ho vinto le elezioni. Sono stati cinque anni difficili ed entusiasmanti al tempo stesso.
Il bilancio comunale presentava un rosso di quasi un miliardo di lire sulle spese correnti. Con alcune scelte coraggiose abbiamo estinto mutui onerosi, rideterminato i contratti per i trasporti, per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, per la refezione scolastica, ecc.
Con una politica di sviluppo attento e sostenibile ho concluso la legislatura con i conti perfettamente in ordine e con l'avvio di importanti opere pubbliche quali la residenza sanitaria per anziani, la riqualificazione di tutti i centri sportivi cittadini e la messa a norma delle scuole.
Durante questo intenso incarico politico, ho avuto la fortuna di incontrare la medigliese Marcella di cui mi sono perdutamente innamorato, ci siamo sposati e siamo diventati genitori di Micaela e Riccardo.
Negli stessi anni sono stato eletto Vice Presidente vicario del Parco Agricolo del Sud Milano (con orgoglio rivendico la delibera che nell'agosto del 2000 licenziò definitivamente il perimetro ed i confini inalienabili del Parco), sono stato nominato Consigliere di Amministrazione di Fedenatur, l'ente di gestione dei parchi di cintura metropolitana delle principali città europee ed in seguito delegato per la Lombardia all'interno dell'Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani).
In questi ultimi anni ho mantenuto viva la mia passione politica e il mio grande affetto per la città di San Donato. Ho seguito attentamente l’azione di governo dell’attuale amministrazione in carica, ho sofferto per il degrado di tutte le strutture pubbliche della nostra città e in particolare per la chiusura della “Piscina della Snam” dove i miei figli si allenavano dandomi tantissime soddisfazioni perché mia figlia è stata vice campionessa regionale e provinciale in diverse specialità.
In questi ultimi mesi ho pensato spesso alle passeggiate con mio papà, al suo orgoglio ed al suo amore per San Donato. Con la maturità di oggi mi sono sentito in dovere di chiedere un ulteriore sacrificio alla mia famiglia per potermi dedicare con energia e passione a questa città, alla mia città, alla nostra città.
Cesare Loris Mannucci

#unitisivince a sostegno di Cesare Mannucci

Il Centro Destra di San Donato Milanese si presenterà compatto alle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

Scarica e leggi il programma amministrativo completo di Cesare Mannucci candidato Sindaco a San Donato Milanese

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A cavallo del nuovo millennio, infatti, ha ricoperto la carica di Sindaco nel Comune di Mediglia. Sotto la sua direzione, Cesare Mannucci, ha contribuito a realizzare una profonda trasformazione dell’ambiente urbano e della qualità dei servizi, promuovendo la riorganizzazione della macchina comunale, supportando con azioni concrete lo sviluppo della vita associativa e culturale, rinnovando così la comunità medigliese.